Bollo auto 2021: esenzioni per legge e decreto sostegni

Per il bollo auto esistono tre casi di esenzione stabiliti per legge e, per l'anno 2021, per quanto previsto dal Dl Sostegni.

Il bollo auto è una tassa sul possesso di un veicolo: tutti i proprietari di un’autovettura devono, infatti, provvedere ogni anno al versamento dell’importo dovuto. Il calcolo del bollo non dipende dal numero di cavalli risultanti dal libretto, ma dalla potenza del veicolo stesso.

Il bollo auto è un tributo regionale: sono le singole Regioni italiane a gestirne la riscossione, ad eccezione di Friuli Venezia Giulia e Sardegna, di cui si occupa l’Agenzia delle Entrate. Il bollo va pagato entro il mese successivo a quello di scadenza.

Ciascuna Regione o Provincia autonoma, quindi, stabilisce i casi per i quali si può richiedere l’esenzione o il rimborso della tassazione. 

Sono previsti, per legge, dei casi nei quali non è necessario pagare il bollo auto e ci sono anche delle norme recentemente introdotte per le esenzioni del 2021.

Grazie al Dl Sostegni, invece, verrà concessa la cancellazione del bollo auto per i contribuenti ai quali sono state notificate cartelle esattoriali dal 2000 al 2015, purché i debiti siano inferiori ai 5.000 euro.

Esenzione bollo auto 2021

Esistono anche tre casi di esenzione dal pagamento del bollo auto:

  1. in caso disabilità del conducente;
  2. in caso di utilizzo di un’auto d’epoca;
  3. nel caso non si riescano a sfruttare gli incentivi dell’ecobonus.

Per quanto riguarda le persone disabili, è possibile richiedere l’esenzione dalla tassazione presentando l’apposita documentazione unitamente alla targa del veicolo che si intende utilizzare. La persona disabile dovrà, quindi, inviare tramite raccomandata A/R- entro 90 giorni dalla scadenza del bollo – il certificato rilasciato dalla Asl di riferimento.

Secondo la Legge 104, inoltre, l’esenzione si applica a questi soggetti:

  • non vedenti e sordi;
  • portatori di handicap psichico o mentale con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

L’esenzione non si applica, invece, alle case di riposo o alle cooperative che si occupano del trasporto delle persone disabili o degli anziani non autosufficienti.

Esenzione bollo auto per le macchine d’epoca

Dal mese di giugno 2019, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha previsto una riduzione del 50% del costo del bollo auto per i veicoli storici, per uso privato o professionale.

Questi ultimi, però, dovranno rispettare alcuni requisiti per poter essere esentati dal pagamento del bollo auto a prezzo pieno:

  • l’auto d’epoca deve avere un’età compresa tra i 20 e i 29 anni dalla prima immatricolazione;
  • è necessario esibire il certificato di rilevanza storica;
  • occorre effettuare il riconoscimento di storicità sulla carta di circolazione.

Per le auto la cui immatricolazione risale a oltre 30 anni fa, invece, la tassa da pagare per circolare su strada è puramente simbolica e ammonta a 28,40 euro.

Esenzione sfruttando l’ecobonus

Alcune Regioni d’Italia hanno cancellato il bollo auto per le vetture ecologiche, che sono state completamente esentate dal pagamento della tassa per un periodo che varia dai tre ai cinque anni dall’immatricolazione. Alla fine del periodo di esenzione totale, il bollo auto è scontato di ¾ rispetto all’importo normalmente previsto per i veicoli a benzina.

Tale esenzione di applica a:

  • auto elettriche;
  • auto ibride ad alimentazione benzina/elettrica;
  • veicoli alimentati a GPL;
  • veicoli alimentati a gas metano.

Altre Regioni, infine, hanno previsto una riduzione del 25% sul prezzo del bollo auto per i veicoli alimentati a GPL.

Bollo auto: esenzioni del 2021

Una delle novità del 2021 è la possibilità di non pagare il bollo auto sia per effetto dei tre casi di esenzioni previsti per legge in presenza di condizioni particolari sia per la cancellazione dei debiti verso il Fisco in arrivo con il Dl Sostegni.

Quest’ultima, in particolare, riguarda soltanto alcune categorie di soggetti: i contribuenti che hanno ricevuto una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate Riscossione in merito al mancato pagamento del bollo auto nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015, non saranno tenuti a regolarizzare il pagamento.

I beneficiari della cancellazione di questa tassa saranno soltanto i contribuenti che hanno un debito con l’Erario inferiore a 5.000 euro. Per tutti gli altri, invece, l’omissione del pagamento prevede l’applicazione di una maggiorazione sull’importo del bollo da versare al Fisco.

La Lombardia ha deciso di esentare dal pagamento del bollo auto anche i tassisti, gli autobus turistici e i Ncc (noleggio con conducente).

 

 

 

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