Bollettino premarcato: cos’è e quando si usa

Quando parliamo di sistemi di incasso e pagamento utilizzati in Italia, il bollettino postale mantiene una centralità fondamentale per l’assolvimento di obbligazioni economiche verso enti ...

Quando parliamo di sistemi di incasso e pagamento utilizzati in Italia, il bollettino postale mantiene una centralità fondamentale per l’assolvimento di obbligazioni economiche verso enti pubblici e soggetti privati.

Tra le diverse tipologie di bollettino postale, quello premarcato è pensato per semplificare la compilazione e ridurre il rischio di errori, grazie alla presenza di dati già predisposti dal soggetto che richiede il pagamento. Riconoscibile per la presenza di dati prestampati e codici a barre complessi, il documento ha sostituito progressivamente i vecchi modelli in bianco, offrendo alle aziende e ai cittadini uno strumento di saldo efficiente, sicuro e versatile.

Definizione e caratteristiche del bollettino premarcato

Il bollettino premarcato è un modulo d’incasso i cui campi fondamentali risultano, come suggerisce il nome, già compilati all’origine tramite procedure informatiche prima della distribuzione all’utente finale. A differenza del bollettino in bianco, in cui l’esecutore del pagamento deve inserire manualmente a penna o a tastiera l’intestatario, l’importo, il numero di conto corrente e la motivazione del versamento, il modello premarcato 896 si presenta del tutto completato in ogni sua parte rilevante.

Graficamente, il documento è suddiviso nelle classiche sezioni destinate all’attestazione di avvenuto pagamento per il cliente e alla ricevuta per l’ente beneficiario. Ciò che distingue immediatamente il bollettino premarcato da tutte le altre tipologie di moduli è la sezione posizionata nella parte inferiore del foglio, dove è presente una codeline con dati codificati secondo specifiche tecniche che consentono ai sistemi di pagamento di acquisire automaticamente le informazioni necessarie all’operazione. La specifica conformazione grafica è progettata appositamente per permettere ai lettori ottici e agli scanner dei terminali di pagamento di acquisire le informazioni in frazioni di secondo.

La codifica numerica e i dati prestampati sul documento

Per comprendere l’architettura operativa del bollettino premarcato è necessario analizzare la codifica numerica stampata sul modulo, la quale risponde a standard tecnici nazionali ben definiti.

In particolare, la tipologia di bollettino premarcato più diffusa è contraddistinta dal codice numerico TD 896, denominato comunemente bollettino precompilato completo. In questa variante, la codeline contiene le informazioni necessarie alla gestione automatizzata del versamento, tra cui il numero di conto corrente, l’importo e il tipo di documento, oltre agli eventuali dati identificativi previsti dal modello.

Esiste inoltre una seconda variante, contrassegnata dalla sigla TD 674 e definita bollettino parzialmente precompilato. In questo caso, i dati relativi al conto corrente di destinazione, al beneficiario e al codice identificativo dell’operazione sono già prestampati dal sistema, ma il campo dell’importo viene lasciato in bianco affinché possa essere inserito dall’utente. 

Quest’ultima versione trova applicazione tipicamente quando l’importo deve essere stabilito dal versante e non è predeterminato dall’ente creditore.

Ambiti di utilizzo e vantaggi per enti e cittadini

L’impiego del bollettino premarcato trova la sua collocazione naturale in tutti i contesti in cui una società fornitrice di servizi o una pubblica amministrazione debba riscuotere somme da una vasta platea di consociati entro scadenze temporali precise. L’esempio quotidiano più evidente è fornito dalle fatture relative alle utenze domestiche: le bollette di energia elettrica, gas, acqua, telecomunicazioni e nettezza urbana vengono inviate ai consumatori corredate dall’apposito bollettino premarcato allegato in calce al prospetto informativo.

Un altro settore d’uso primario concerne il versamento di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, i contributi di iscrizione ad ordini professionali o istituti scolastici, le rate del canone di locazione per alloggi di edilizia residenziale pubblica e la riscossione di imposte locali. 

La presenza di dati prestampati e codificati facilita l’acquisizione automatizzata delle informazioni e può semplificare la riconciliazione degli incassi da parte del beneficiario, riducendo il rischio di errori nella gestione dei pagamenti ed eliminando i contenziosi dovuti a causali di versamento incomplete o incomprensibili.

Canali di saldo fisici e modalità di pagamento digitali

La grande flessibilità del bollettino premarcato si riflette nella straordinaria varietà di canali utilizzabili per effettuare il saldo. Gli utenti che prediligono la presenza fisica e la gestione sul territorio, a seconda dei servizi disponibili e degli intermediari abilitati, possono pagare il bollettino pagato presso uffici postali, banche e altri esercenti convenzionati.

Nei punti abilitati, i dati del bollettino possono essere acquisiti automaticamente tramite i sistemi di lettura disponibili, riducendo la necessità di inserimenti manuali. L’operatore allo sportello non deve digitare manualmente i dati: la cifra compare a schermo e il saldo viene perfezionato con pagamento in contanti o carte elettroniche.

Per chi sceglie la comodità della tecnologia a distanza, il bollettino premarcato si integra perfettamente con i canali digitali di banca multicanale e mobile banking, o utilizzando Easypol.  

Inquadrando il codice del bollettino tramite la fotocamera dello smartphone, i dati disponibili possono essere acquisiti automaticamente, riducendo la necessità di inserimenti manuali, richiedendo al cliente unicamente di procedere al pagamento finale, scegliendo il metodo preferito.

L’integrazione con la piattaforma PagoPA e le garanzie tributarie

Negli ultimi anni, accanto ai tradizionali bollettini postali si è diffuso il sistema pagoPA per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Gli avvisi pagoPA utilizzano un formato standardizzato con informazioni e codici che consentono di identificare la posizione debitoria e instradare il pagamento e possono essere pagati attraverso diversi canali, anche tramite il bollettino postale PA presso gli uffici postali. 

L’avviso pagoPA riporta il Codice Avviso, oltre al Codice Fiscale dell’Ente Creditore e agli altri dati necessari per effettuare il pagamento. 

Una volta completato il pagamento, l’esito viene trasmesso attraverso i sistemi di pagoPA e la posizione debitoria viene aggiornata secondo i tempi tecnici previsti dal circuito e dall’ente creditore, generando una ricevuta telematica rilasciata al pagatore che costituisce una documentazione dell’avvenuto pagamento e, nel sistema pagoPA, ha valore liberatorio nei confronti dell’ente creditore, consentendo al cittadino di dimostrare l’avvenuto adempimento dell’obbligazione.

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