PSD2: cos’è e quali sono i vantaggi

La PSD2 è la seconda direttiva UE sui servizi di pagamento che introduce importanti innovazioni nel mercato bancario. Vediamone i vantaggi.

PSD2 è l’abbreviazione di Revised Payment Services Directive EU 2015/2366. E’ la sigla con cui si fa riferimento alla nuova Direttiva Europea che interviene nel settore bancario per lo sviluppo di servizi finanziari innovativi.

La PSD2 è, infatti, la seconda direttiva sui servizi di pagamento, entrata in vigore nell’UE dal 2016 e recepita dagli Stati membri dell’Unione Europea due anni dopo. 

Questa norma sostituisce quella precedente, la PSD, del 2009. 

In questo articolo cerchiamo di spiegare in modo semplice cosa prevedeva la prima direttiva sui servizi di pagamento (PSD), cos’è la PSD2, quali sono gli obiettivi della PSD2, cosa sono AISP, PISP, CISP, quali sono i cinque principali cambiamenti apportati e i relativi vantaggi.

PSD, la prima direttiva sui servizi di pagamento
[ torna al menu ]

La prima direttiva europea sui servizi di pagamento (Direttiva 2007/64/Ce), anche nota come PSD – Payment Services Directive, aveva definito un quadro giuridico comunitario moderno e coerente per i servizi di pagamento elettronici.

Più in dettaglio, la PSD aveva i seguenti obiettivi:

  • regolamentare l’accesso al mercato per favorire la concorrenza nella prestazione dei servizi;
  • garantire maggiore tutela dei consumatori finali e maggiore trasparenza;
  • standardizzare i diritti e gli obblighi nella prestazione e nell’utilizzo dei servizi di pagamento per porre le basi giuridiche per la realizzazione dell’Area unica dei pagamenti in euro (Sepa);
  • stimolare l’utilizzo di strumenti elettronici e innovativi di pagamento per ridurre il costo di inefficienti strumenti quali quelli cartacei e il contante.

Col tempo, questa Direttiva ha mostrato i suoi limiti, principalmente dovuti alle nuove abitudini e tecnologie.

Per questo motivo si è pensato di aggiornarla, facendo nascere la formula della PSD2.

Cos’è la PSD2?
[ torna al menu ]

La PSD2 (Payment Services Directive) è la seconda direttiva sui servizi di pagamento che modernizza il quadro legislativo del mercato europeo dei pagamenti al dettaglio.

L’obiettivo di questi interventi dell’Unione Europea è quello di sviluppare sistemi di pagamento elettronico sicuri, efficienti, competitivi ed innovativi per consumatori, imprese ed esercenti.

Sostanzialmente la Commissione Europea, attraverso la PSD2, impone alle banche di aprire a terze parti autorizzate le “porte” dei conti e dei dati in loro possesso

In questo modo i clienti delle banche, sia privati che aziende,  possono scegliere di utilizzare Operatori Terzi per gestire le proprie finanze, per fare operazioni di pagamento e per accedere alle informazioni sui propri conti, anche se si trovano in banche diverse.

Questo apre un mondo di possibilità e, potenzialmente, può rendere alcune operazioni più facili, sempre mantenendo uno standard di sicurezza elevatissimo.

Per esempio: per fare pagamenti dal proprio conto corrente online non è necessario passare per il proprio istituto di credito, ma si può fare tutto su siti e app di soggetti autorizzati.

Gli obiettivi della PSD2
[ torna al menu ]

E’ legittimo chiedersi perché l’UE ha formulato ed introdotto tutto questo. 

Vediamo, quindi, quali sono i principali scopi della seconda direttiva sui servizi di pagamento (PSD2):

  • creare condizioni di parità e un ambiente bancario più democratico; 
  • aumentare la concorrenza e l’innovazione nel mercato tra gli Stati membri;
  • rafforzare la protezione dei consumatori e migliorare la sicurezza dei pagamenti su internet e l’accesso al conto.

Infatti, con la PSD2 si concretizza il concetto di Open Banking grazie all’apertura delle API bancarie (Application Programming Interface) a soggetti terzi autorizzati, che possono così accedere in sicurezza ai dati della banca e proporre nuovi servizi e prodotti innovativi e focalizzati sull’utente e le sue esigenze. 

Le banche entrano così in competizione non solo con le banche ma con chiunque offra servizi finanziari.

PSD2: cosa sono AISP, PISP e CISP
[ torna al menu ]

La nuova direttiva sui pagamenti introduce 3 tipi di attori nel panorama finanziario, i cosiddetti Operatori Terzi che abbiamo menzionato all’inizio. Vediamo quali sono:

  • gli AISP (Account Information Service Provider) sono fornitori di servizi con accesso alle informazioni sul conto dei clienti delle banche in grado di analizzare il comportamento di spesa di un utente o aggregare i dati da diverse banche in un’unica piattaforma;
  • i PISP (Payment Initiation Service Provider) sono fornitori di servizi in grado di prelevare i soldi dal conto e fare pagamenti, dietro consenso dell’utente. In Nord Europa i PISP sono già molto diffusi, ad esempio, per accedere alla propria banca online e pagare fatture o fare acquisti;
  • i CISP (Card Issuing Service Provider) sono prestatori di servizi di pagamento basati su carta che permettono di sapere se sul conto del pagatore ci sono abbastanza fondi per il pagamento. Il CISP non vede quanti soldi ci sono sul conto dell’utente, ma fornisce solo risposta positiva o negativa al momento dell’operazione di pagamento.

E’ legittimo interrogarsi sulla sicurezza del proprio conto in seguito a queste innovazioni.

A questo proposito c’è una cosa fondamentale da tenere a mente: gli operatori terzi sono soggetti autorizzati dalla propria banca.

E’ la banca che, preventivamente, sceglie di avvalersi e autorizzare i servizi degli operatori terzi, quindi.. nessun timore!  

I vantaggi della PSD2 per gli utenti
[ torna al menu ]

Attraverso la PSD2, come abbiamo detto, le banche condividono dati con i soggetti terzi autorizzati.

Le informazioni possono essere molto basilari, come la posizione delle filiali o la localizzazione delle banche con accesso per disabili, oppure più significative.

La novità più interessante introdotta dalla PSD2 riguarda i dati contenuti nelle transazioni.

Gli istituti bancari sanno esattamente cosa facciamo con i nostri soldi: quanto guadagnamo, quanto spendiamo in bollette, rate del mutuo, ecc…

Le banche utilizzano già questi dati per distribuire efficacemente i fondi e compiere azioni finanziarie.

Ebbene, l’Open Banking, attraverso le API aperte, consente di trasmettere questi dati a terze parti che, attraverso l’utilizzo di questi dati orientato alle esigenze del cliente, creano nuovi prodotti e servizi innovativi.

In questo modo, si supera la pesante barriera della burocrazia e dell’infrastruttura tipica delle banche tradizionali.

Ricapitoliamo i benefici della PSD2 per gli utenti:

  • maggiore concorrenza – lo scopo della Commissione Europea era proprio quello di eliminare il monopolio delle banche nella gestione dei conti correnti online, aprendo a nuovi soggetti, per la maggior parte appartenenti al settore delle startup e del fintech, che possono offrire servizi simili sul mercato. Una maggiore competizione stimola gli istituti tradizionali a migliorare costantemente prodotti e servizi, e a implementare la componente tecnologica e digitale, a beneficio soprattutto dei consumatori.
  • acquisti online più agili ed economici – la PSD2 facilita gli acquisti su e-commerce eliminando l’intermediazione, permettendo cioè alla piattaforma o al negozio di accedere direttamente al conto, previo permesso del titolare della carta. L’intero processo di pagamento diventa più agile, veloce e permette di abbattere i costi delle commissioni per le operazioni.
  • tutti i conti in un unico luogograzie all’Open Banking abilitato dalla PSD2 è possibile aggregare e gestire le carte su un’unica dashboard anche avendo due o più conti su banche diverse. Vengono anche abilitati strumenti che analizzano il comportamento di spesa, ricevere valutazioni finanziarie e permettono di spostare denaro con un clic.
  • rating finanziario e credit scoring più immediati e precisi Con L’Open Banking è possibile rilevare in modo più semplice i dati finanziari dei consumatori per accedere più facilmente a prestiti e finanziamenti.
  • maggiore sicurezzal’Open Banking è sicuro quanto l’online banking. Le API sono affidabili e la legge impone alle banche di verificare l’identità dell’utente e del servizio. Solo le startup approvate dall’autorità dei servizi finanziari potranno utilizzare il sistema. Inoltre, chiunque utilizzi un servizio di Open Banking non avrà bisogno di condividere il proprio login o password bancaria con nessuno fuorché la banca.

La PSD2 in Italia
[ torna al menu ]

EasyPol è tra le prime startup fintech in Italia ad esplorare il panorama dell’Open Banking grazie alla PSD2.

La collaborazione di EasyPol con Salt Edge consentirà alla nuova versione dell’app di padroneggiare una delle tendenze finanziarie più promettenti nel settore dei pagamenti e del data-open banking.

Presto sarà possibile gestire all’interno dell’app la propria vita finanziaria a 360°.

In quanto utente, ti basterà autorizzare l’accesso ai tuoi conti per poter visualizzare le tue spese, impostare obiettivi di risparmio o addirittura ricevere consigli per ottimizzare la propria gestione finanziaria.

Inoltre, EasyPol funziona anche come aggregatore di conti: potrai visualizzare tutti i tuoi conti da una sola app ed effettuarne le operazioni finanziarie, senza dover accedere alle app di ogni singola banca presso il quale detieni un conto.

Grazie ai nostri dati, il mondo fintech svilupperà servizi sempre più personalizzati che ci permetteranno di prendere scelte informate, strategiche e migliori in materia finanziaria.

Ora che abbiamo capito di più sulla direttiva PSD2, sappiamo che l’Open Banking non è un trend: è il futuro!

Articoli in evidenza

OPEN BANKING: Cos’è e come funziona
Canone Unico Patrimoniale: Decreto Sostegni ed Esonero 2021
EasyPol sbarca nel mercato open banking attraverso la piattaforma Salt Edge
Esenzione tasse universitarie 2020/2021: le novità