Bonus bollette: chi ha diritto agli sconti in fattura

Il bonus sociale destinato al sollievo per la fornitura di energia elettrica, gas naturale e servizio idrico integrato rappresenta una misura di tutela strutturale finalizzata a sostenere la ...

Il bonus sociale destinato al sollievo per la fornitura di energia elettrica, gas naturale e servizio idrico integrato rappresenta una misura di tutela strutturale finalizzata a sostenere la spesa delle famiglie che versano in condizioni di disagio economico. 

La materia viene disciplinata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente secondo le indicazioni stabilite dalla decretazione ministeriale, prevedendo l’applicazione diretta di uno sconto monetario espresso all’interno della fattura emessa dal fornitore di vendita con cui il cliente ha stipulato il contratto. 

Per l’ottenimento del beneficio legato alla condizione economica non è richiesta la presentazione di istanze cartacee ai gestori dei servizi, in quanto la concessione avviene con modalità automatiche.

Il processo automatico di attribuzione del beneficio poggia sulla condivisione dei dati tra le banche dati dell’INPS e il Sistema Informativo Integrato gestito dalla società Acquirente Unico. 

Quando un nucleo familiare richiede il calcolo dell’ISEE mediante la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica, l’INPS individua i soggetti rientranti nei parametri d’accesso previsti dalla legge e trasmette i dati dei nuclei familiari ISEE agevolabili necessari al riconoscimento del bonus al Sistema Informativo Integrato. 

Il sistema esegue l’incrocio tra i codici fiscali appartenenti alla famiglia e i contratti di fornitura elettrica, idrica e del gas in essere, disponendo l’applicazione dello sconto in bolletta per tutti gli aventi diritto senza alcuna interruzione dell’erogazione del servizio.

I requisiti di reddito e la composizione del nucleo familiare

La misura della tutela economica e la determinazione della platea degli aventi diritto sono ancorate ai valori assunti dall’ISEE del nucleo familiare in corso di validità.

Il tetto massimo stabilito dalla normativa per le famiglie con un numero di figli a carico non superiore a tre è fissato al valore limite di 9.796 euro. Per i nuclei che rientrano nelle soglie ISEE previste, il bonus viene riconosciuto automaticamente secondo le modalità e gli importi stabiliti per ciascun servizio.

In presenza di famiglie numerose, la legislazione riconosce la necessità di un perimetro d’accesso più ampio per compensare il maggior fabbisogno energetico legato alla numerosità del nucleo. In particolare, nei casi in cui siano presenti almeno quattro figli a carico, il limite ISEE previsto per accedere al beneficio automatico viene elevato fino alla quota di 20.000 euro.

Il bonus elettrico per disagio fisico

Una tipologia distinta di tutela tributaria e tariffaria è rappresentata dal bonus elettrico per disagio fisico, il quale prescinde totalmente dalla condizione reddituale o dall’attestazione ISEE del nucleo familiare. 

La forma di sostegno è riservata esclusivamente ai clienti domestici presso i quali vive una persona affetta da una grave malattia che necessita dell’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Trattandosi di una misura legata a necessità sanitarie specifiche, il bonus per disagio fisico non viene accordato d’ufficio tramite la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica. 

L’interessato è tenuto a formalizzare un’apposita istanza inoltrando la richiesta presso i Centri di Assistenza Fiscale accreditati o gli uffici del comune di residenza del titolare della fornitura. Alla domanda occorre allegare l’attestazione ufficiale rilasciata dalla ASL competente.

L’entità dello sconto applicato in fattura viene determinata in funzione della potenza contrattuale impiegata, della tipologia delle apparecchiature elettromedicali utilizzate e del tempo giornaliero di utilizzo.

Requisiti tecnici e operativi delle forniture

Il bonus non compare necessariamente subito dopo la presentazione della DSU. ARERA indica, per esempio, circa 3-4 mesi per elettricità e gas e circa 6-7 mesi per il bonus idrico, a causa delle verifiche e dei diversi passaggi del processo. Affinché lo sconto in bolletta possa essere erogato regolarmente, la fornitura dell’energia elettrica o del gas naturale deve soddisfare specifici requisiti d’ordine tecnico e contrattuale. 

Il contratto d’utenza deve risultare adibito a uso domestico e servire l’immobile in cui uno dei componenti del nucleo familiare indicato nella DSU ha stabilito la propria residenza anagrafica. La fornitura deve trovarsi in stato di attività, fermo restando che la misura spetta anche nei casi di utenze temporaneamente sospese a causa di morosità, mentre sono escluse le utenze che risultano cessate o disattivate.

Per quanto riguarda la fornitura di gas naturale, la misura trova applicazione sia per i contratti individuali sia per le forniture di tipo centralizzato condominiale. Qualora la famiglia viva in un condominio dotato di impianto di riscaldamento centralizzato e non sia titolare di una propria utenza individuale del gas, il beneficio economico viene corrisposto mediante l’emissione di un bonifico o di un assegno inviato dall’Acquirente Unico. Il cittadino deve comunicare il PDR della fornitura condominiale quando richiesto dal Sistema Informativo Integrato. Per continuare a beneficiare del bonus negli anni successivi, è necessario presentare una nuova DSU ogni anno e ottenere un’attestazione ISEE che rientri nelle soglie previste.

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